BENNATI RIPENSA AL MONDIALE: "NON HO AVUTO IL TRENO, MA CAVENDISH ERA IL PIU' FORTE"
15/12/2011 13.01.12
Daniele Bennati fa un'analisi del Mondiale disputato a Copenhagen
15 dicembre 2011 - Dal ritiro collegiale della Radioshack Nissan Trek parla Daniele Bennati. Il nostro capitano designato per il mondiale di Copenhagen, chiuso con un modesto 14mo posto, da migliore dei nostri (da meno peggiore sarebbe il termine più corretto). E' un Bennati amareggiato per la tante critiche che gli sono piovute addosso, dopo la volata flop di quel giorno. "Credo che siano state critiche esagerate e sopratttutto non mi è stata data la possibilità di replicare ad esse, e questo non è bello" comincia dire il Pantera.
Che fa quindi anche autocritica, rifiutando però di prendersi tutte le colpe. "Mi sono preso le mia responsabilità, dal momento che ero il capitano, ma le colpe non sono state solo mie. Tutti in squadra conoscevano le mie caratteristiche. Per fare bene, magari per vincere allo sprint un campionato del mondo, ho bisogno di un treno e a Copenhagen non l'ho avuto. Non penso che avrei vinto, con il treno, perchè quel giorno Cavendish e la sua nazionale sono stati davvero i più forti. Ma credo che il podio fosse alla mia portata" aggiunge ancora Bennati.
Che prosegue nella sua disamina: "Se fossi stato nella posizione ideale per lanciarmi e avessi chiuso al 13mo o 14mo posto, avrei accettato ogni critica. Ma non ho avuto la possibilità di fare la mia volata. Invece ero chiuso sia a destra che a sinistra e negli ultimi 2 km non ho avuto nessuno a pilotarmi. Avevo una gran condizione quel giorno e non avrei mai pensato di finire 14mo". L'aretino chiude con una saggia e giusta riflessione, visto il momento del ciclismo italiano. "Talvolta è meglio ridimensionare i propri obiettivi. Invece di dire che si va al mondiale per vincere, meglio dire che si va per ottenere un bel risultato e se poi arriva addirittura la vittoria, tanto meglio".
Schiettezza, sincerità, senso autocritico e onestà intellettuale, a Bennati davvero non mancano mai. Neppure stavolta.
Fonte: sportitalia.com